Nord vs Sud.
Ognuno rintraccia il proprio personale confine dove vuole: nel prezzo del caffè, nella puntualità degli autobus, nel tasso di umidità, nella pulizia delle strade, nella simpatia degli impiegati.
Io ho deciso di fissare il mio nel reparto giardinaggio (per il sud, "gardening" per il nord) dei negozi di fai da te. E per fare la figa vi introduco pure l'argomento con un quadro di Mirò.
Nel corso delle mie ricerce ho scoperto che il termine "giardinaggio" assume connotazioni diverse a seconda della posizione geografica.
Chi cura il settore giardinaggio di un negozio in una città del nord dà per scontato che voi non possediate davvero un giardino: se vi va bene vi occupate dell’aiuola all’ingresso del condominio, quella che le agenzie in effetti spacciano per “giardino”. Nella maggior parte dei casi coltivate qualche vaso di fiori o di ortaggi (l’orto pensile è chic!) sul balcone, di conseguenza tutta la merce esposta sarà quella ritenuta più adatta alle vostre esigenze: piccole bustine di terriccio, supporti in ferro per i vasi, piccoli vasi con piccoli sottovasi, mini serre montabili sul terrazzo (prima o poi ne avrò una), set di attrezzi in miniatura, magari anche con le impugnature rosa a fiorellini, piccoli annaffiatoi molto colorati, fiale di integratori per le piante e altre graziose cosine del genere.
Spostiamoci ora a sud: qui il giardinaggio non è più un affare per vecchine col cappotto beige, è una cosa virile! Se vai nel reparto giardinaggio è perché, probabilmente, un giardino ce l’hai davvero, uno con delle dimensioni dignitose intendo. Dimenticate i kit chiccosi e le dimensioni ridotte: nei negozi di fai da te meridionali troverete sacchi di terriccio dai 50 kg in su, vasi in cui è possibile coltivare alberi da frutto, semenzai per migliaia di germogli, vanghe e rastrelli in dimensioni reali, per non parlare delle zappe, pezzi di ricambio per impianti di irrigazione e concime a tonnellate. A tutto ciò, per i più zelanti, si aggiungano le asce e i sacchi super resistenti per raccogliere legna e carbone.
Per voi, invece, dove sta il confine?
23 febbraio 2011
18 febbraio 2011
Papera in difficoltà
Buongiorno!
Oggi invoco il vostro aiuto per una causa molto importante. Ieri sera ho sequestrato una papera.
Ora non sto qui a descrivervi le circostanze, vi dico solo che si tratta di una papera in plastica gialla, vecchia più o meno diciannove anni, ma in buone condizioni.
La papera entrerà a far parte della mia compagnia itinerante di pupazzi, assieme al ragno Leopoldo, il camaleonte dei sofficini Carletto, che ho rubato prima di Natale, e il coniglio Idiota dell'ovetto kinder, trafugato in sala riunioni qualche settimana fa.
Il solo problema è che non possiede ancora un nome e di certo non può venire con me a Firenze senza un nome!
Ho ancora tre giorni per pensarci, ma sarebbe molto gradito un vostro consiglio: vi lascio la sua foto, potreste trovarla ispiratrice.
Distinti saluti,
Oggi invoco il vostro aiuto per una causa molto importante. Ieri sera ho sequestrato una papera.
Ora non sto qui a descrivervi le circostanze, vi dico solo che si tratta di una papera in plastica gialla, vecchia più o meno diciannove anni, ma in buone condizioni.
La papera entrerà a far parte della mia compagnia itinerante di pupazzi, assieme al ragno Leopoldo, il camaleonte dei sofficini Carletto, che ho rubato prima di Natale, e il coniglio Idiota dell'ovetto kinder, trafugato in sala riunioni qualche settimana fa.
Il solo problema è che non possiede ancora un nome e di certo non può venire con me a Firenze senza un nome!
Ho ancora tre giorni per pensarci, ma sarebbe molto gradito un vostro consiglio: vi lascio la sua foto, potreste trovarla ispiratrice.
Distinti saluti,
Marzia
11 febbraio 2011
Confessioni imbarazzanti
Streaming.
Fu un gran giorno, quello in cui l'adsl entrò nella nostra vita e scoprimmo il meraviglioso mondo dello streaming. La nostra vita televisiva precedente, fatta di penose fiction made in italy, serie tv appassionanti interrotte alla penultima puntata o spostate ad orari improponibili, saghe cinematografiche di cui veniva trasmesso sempre e solo il primo capitolo, mentre era già uscito almeno il quinto (quante volte hanno trasmesso "Harry Potter e la pietra filosofale"? Una ventina?), si concluse quando il bottoncino di Mediavideo divenne verde.
Fu un giorno spaventoso, quello in cui lo streaming entrò nella nostra vita. Una scelta così vasta su cosa vedere ci diede alla testa, le nostre debolezze vennero alla luce, facemmo cose di cui ci saremmo presto pentiti…
Io, ad esempio, sono entrata nel giro dei telefilm idioti. Per citarne qualcuno:
Due fratelli vampiri strafighi si contendono un’umana strafiga, la cui vita è costantemente in pericolo da circa quaranta puntate. Sembra Twilight, però almeno qui nessuno sbrilluccica o predica la castità prematrimoniale. E poi il libro è molto peggio (credo che gli dedicherò un post, prima o poi).
Due vampiri strafighi si contendono un’umana strafiga, la cui vita è costantemente in pericolo da tre stagioni. Sembra uguale a quello di prima, ma ci sono delle sostanziali differenze: la strafiga è un po’ meno strafiga e non è del tutto umana, i protagonisti non vanno al liceo, i vampiri non se ne vanno a spasso alla luce del sole e il libro non è così male. Più o meno.
Per questo non esistono giustificazioni. È solo la storia di un branco di adolescenti californiani pieni di soldi che si accoppiano tra di loro: per lo meno all’inizio gli autori ne erano coscienti, ma adesso hanno deciso che deve diventare un telefilm serio e hanno iniziato ad infilare drammi familiari, stupri e malattie terminali in ogni singola puntata.
Questi sono i più imbarazzanti direi: seguo anche Dr. House, ma quello ha una dignità insomma...
Ok, ho fatto la mia confessione, mi sento sollevata. Chissà se anche voi avrete il coraggio di fare outing!
XOXO,
Fu un gran giorno, quello in cui l'adsl entrò nella nostra vita e scoprimmo il meraviglioso mondo dello streaming. La nostra vita televisiva precedente, fatta di penose fiction made in italy, serie tv appassionanti interrotte alla penultima puntata o spostate ad orari improponibili, saghe cinematografiche di cui veniva trasmesso sempre e solo il primo capitolo, mentre era già uscito almeno il quinto (quante volte hanno trasmesso "Harry Potter e la pietra filosofale"? Una ventina?), si concluse quando il bottoncino di Mediavideo divenne verde.
Fu un giorno spaventoso, quello in cui lo streaming entrò nella nostra vita. Una scelta così vasta su cosa vedere ci diede alla testa, le nostre debolezze vennero alla luce, facemmo cose di cui ci saremmo presto pentiti…
Io, ad esempio, sono entrata nel giro dei telefilm idioti. Per citarne qualcuno:
THE VAMPIRE DIARIES
Due fratelli vampiri strafighi si contendono un’umana strafiga, la cui vita è costantemente in pericolo da circa quaranta puntate. Sembra Twilight, però almeno qui nessuno sbrilluccica o predica la castità prematrimoniale. E poi il libro è molto peggio (credo che gli dedicherò un post, prima o poi).
TRUE BLOOD
90210
Per questo non esistono giustificazioni. È solo la storia di un branco di adolescenti californiani pieni di soldi che si accoppiano tra di loro: per lo meno all’inizio gli autori ne erano coscienti, ma adesso hanno deciso che deve diventare un telefilm serio e hanno iniziato ad infilare drammi familiari, stupri e malattie terminali in ogni singola puntata.
Questi sono i più imbarazzanti direi: seguo anche Dr. House, ma quello ha una dignità insomma...
Ok, ho fatto la mia confessione, mi sento sollevata. Chissà se anche voi avrete il coraggio di fare outing!
XOXO,
Marzia
PS Oops, ne ho dimenticato uno... Ma no, questo non ve lo dico.
5 febbraio 2011
"Credo che le risposte rendano saggi, ma le domande rendono umani"
Dunque umanamente mi chiedo...
Perchè le compresse di Multicentrum adesso sono blu?
Non posso più assumere vitamine in pubblico.
Perchè le compresse di Multicentrum adesso sono blu?
Non posso più assumere vitamine in pubblico.
3 febbraio 2011
Instant karma is gonna get you
Cari ed esigui lettori, vi porgo i miei migliori auguri: oggi inizia l'anno del coniglio! So cosa state pensando, ma no, non è un mezzuccio per rifarmi dal non aver pubblicato alcunchè il 31 gennaio.
O forse lo è.
Sì, ok, non ho mai cagato il calendario cinese in vita mia, o meglio, ho smesso di cagarlo quando ho scoperto di essere del segno della capra, il che mi è sembrato molto umiliante e mi ha allontanata dalla fede.
Ma che diamine, è l'anno del coniglio! Come potrei non festeggiare l'anno del coniglio?!
E soprattutto, voi come lo avete celebrato? Facendo la fila alla posta, comprando un nuovo paio di scarpe, studiando, suonando la chitarra elettrica, percuotendo l'inquilino del primo piano, preparando una torta, facendovi un bagno? Sarebbero stati tutti dei modi degni, suppongo.
Io ho dato inizio al mio strepitoso anno del coniglio blaterando in radio.
[RadioAttiva, ne ho parlato tempo fa: aggiungetevi ai nostri ascoltatori, il giovedì alle 18.05 e le vostre torte non mancheranno mai di lievitare (www.novaradio.info)]
E' la seconda puntata in cui conduco, barcamenandomi in un totale delirio e biasciando cose incomprensibili agli intervistati, ma è così divertente!
A proposito, ora c'è da scrivere la presentazione per il podcast della puntata, vogliate perdonarmi.
Buona prima serata dell'anno del coniglio!
O forse lo è.
Sì, ok, non ho mai cagato il calendario cinese in vita mia, o meglio, ho smesso di cagarlo quando ho scoperto di essere del segno della capra, il che mi è sembrato molto umiliante e mi ha allontanata dalla fede.
Ma che diamine, è l'anno del coniglio! Come potrei non festeggiare l'anno del coniglio?!
Io ho dato inizio al mio strepitoso anno del coniglio blaterando in radio.
[RadioAttiva, ne ho parlato tempo fa: aggiungetevi ai nostri ascoltatori, il giovedì alle 18.05 e le vostre torte non mancheranno mai di lievitare (www.novaradio.info)]
E' la seconda puntata in cui conduco, barcamenandomi in un totale delirio e biasciando cose incomprensibili agli intervistati, ma è così divertente!
A proposito, ora c'è da scrivere la presentazione per il podcast della puntata, vogliate perdonarmi.
Buona prima serata dell'anno del coniglio!
Marzia
PS Rifacendomi al'immagine, l'università di Pisa promuove un'iniziativa piuttosto interessante: è infatti possibile adottare le povere bestiole che usano come cavie, quelle in salute ovviamente. Conigli, criceti e topini hanno bisogno di voi! Le info per le adozioni le trovate sul sito del'università.
Ricordate, "instant karma is gonna get you", io non lo farei incazzare...
1 febbraio 2011
"May i help you, sir?" "I was looking for love birds"
Presa di coscienza delle 00.40: sono una persona pessima che aggiorna il proprio blog a scadenza mensile. Non diventerò mai una di quelle blogger strafighe e molto produttive che le riviste si divertono ad assumere per non sembrare editorialmente imbalsamate... Ma chissene, io odio le blogger strafighe! Sono una blogger della domenica.
Eventi particolari dell'ultimo mese... L'ultima volta ho scritto prima o dopo Capodanno? Una persona pessima che non lascia neanche il messaggio di fine anno ai suoi (quattro?) lettori.
Ok, basta commiserarsi, passiamo alle cose serie: sto preparando un bruttissimo esame che si chiama Economia Politica, con il cui orribile voto concluderò la prima sessione d'esami della mia vita. Urrà per me.
Ho il mal di schiena. Sono mentalmente prostrata per aver guardato il grande fratello. Oggi pomeriggio una quantità spropositata di volatili si è appostata sul tetto della casa di fronte, ricordandomi la scena di un film di Hitchcock. Ispirata, ho ritrovato il suddetto film, ma ne ho visto solo metà perchè a un certo punto qualcosa si è impallato (a tal proposito, se qualcuno mi rintracciasse un link funzionante per vedere "The Birds" in inglese gli sarei eternamente grata). Non ho lavato la tazzina del caffè di questo pomeriggio e adesso lei mi guarda con aria di disapprovazione. Però ho fatto lo straccio e lavato il bagno.
Per concludere: da ieri pomeriggio circa sono follemente innamorata di Sydney Carton. Per evitare l'incomodo a mr. Google: è uno dei protagonisti di "Storia di due città", di Dickens.
Leggete il libro.
Innamoriamoci insieme.
Che aggiornamento del menga, ci ho pure messo 20 minuti a scriverlo!
Eventi particolari dell'ultimo mese... L'ultima volta ho scritto prima o dopo Capodanno? Una persona pessima che non lascia neanche il messaggio di fine anno ai suoi (quattro?) lettori.
Ok, basta commiserarsi, passiamo alle cose serie: sto preparando un bruttissimo esame che si chiama Economia Politica, con il cui orribile voto concluderò la prima sessione d'esami della mia vita. Urrà per me.
Ho il mal di schiena. Sono mentalmente prostrata per aver guardato il grande fratello. Oggi pomeriggio una quantità spropositata di volatili si è appostata sul tetto della casa di fronte, ricordandomi la scena di un film di Hitchcock. Ispirata, ho ritrovato il suddetto film, ma ne ho visto solo metà perchè a un certo punto qualcosa si è impallato (a tal proposito, se qualcuno mi rintracciasse un link funzionante per vedere "The Birds" in inglese gli sarei eternamente grata). Non ho lavato la tazzina del caffè di questo pomeriggio e adesso lei mi guarda con aria di disapprovazione. Però ho fatto lo straccio e lavato il bagno.
Per concludere: da ieri pomeriggio circa sono follemente innamorata di Sydney Carton. Per evitare l'incomodo a mr. Google: è uno dei protagonisti di "Storia di due città", di Dickens.
Leggete il libro.
Innamoriamoci insieme.
Che aggiornamento del menga, ci ho pure messo 20 minuti a scriverlo!
20 dicembre 2010
Il ritorno porta addosso... una canoa.
"Informiamo i passeggeri che siamo in fase di atterraggio e che le luci in cabina saranno ora spente, anche per risparmiarvi la vista di Roberto che sta passando nel corridoio"
Roberto risponde: "Sei un tesoro". (Ore 23.00 circa del 19 dicembre 2010, volo Pisa-Lamezia)
Cose che amo dei viaggi in aereo:
Cose che non sopporto dei viaggi in aereo:
P.S. Qualora non si fosse capito, sono tornata a casa ;)
Roberto risponde: "Sei un tesoro". (Ore 23.00 circa del 19 dicembre 2010, volo Pisa-Lamezia)
Cose che amo dei viaggi in aereo:
- Gli steward simpatici che fanno annunci simpatici
- Le addette al check-in che chiudono un occhio se la valigia che devi imbarcare pesa un po' più di 20 kg (qualche quintale in più)
- I ragazzi gentili che ti accendono la luce di servizio vedendo che stai leggendo e non cercano di fare conversazione ad ogni costo.
- Uscire dalla sala del ritiro bagagli e trovare qualcuno ad aspettarmi
- Raccontare a chi mi aspettava degli annunci simpatici degli steward simpatici
Cose che non sopporto dei viaggi in aereo:
- I passeggeri che al gate si mettono a fare la fila due ore prima dell'imbarco, non realizzando che chi si mette in fila per ultimo sale per ultimo sulla navetta, sta vicino alle porte, scende per primo e prende per primo posto in aereo (tipo me)
- I passeggeri che in fila, invece di mettersi dietro, stanno di lato, mollandoti anche qualche spallata. Vi odio davvero. Con tutto il cuore. (Questo vale per le file in generale)
- I genitori che ti chiedono di spostarti dal tuo duramente conquistato posto vicino al finestrino perché ci si deve mettere il loro irrequieto moccioso: la prossima volta prendi il treno, seda la tua prole, ma non rompere i coglioni a me!
- Il solito moccioso irrequieto che prende a calci il sedile, strilla, si agita, si muove. I cani, cui va tutta la mia solidarietà, viaggiano nella stiva: perché i bambini no? La compagnia di uno yorkshire è molto più piacevole di quella di un lattante.
- I passeggeri che, pur di non pagare il sovrapprezzo, portano come bagagli a mano canoe, violoncelli, riproduzioni in dimensioni naturali di Dumbo, televisori 72 pollici, materassi, la bara della nonna defunta, fusti di baobab pronti al trapianto.
- Le addette che li vedono passare con la bara in spalla e dicono "Uhm, forse questo non entra nella cappelliera, ma vada pure!", mentre tu devi tenerti la giacca addosso e la borsa tra i piedi per due ore, perché non c'è più un centimetro dove ficcarle. A proposito, avrei trovato un posto per la canoa alternativo alla cappelliera....
P.S. Qualora non si fosse capito, sono tornata a casa ;)
13 novembre 2010
maremma biscottata
Hey, folks! Che ne dite di una nuova immersione nel magico mondo dei riscaldamenti? Dopo il termosifone-ruscello, l'autunno porta nella mia camera un nuovo simpatico amico: il termoventiatore alieno! Un aggeggio basso come un bassotto, grigio come un topo, rumoroso come un elicottero, rotante come un'arma di Xeena e dotato di espressione stupita. Sì, stupita...
Quanto lo amo! Certo questo non era l'aggiornamento più interessante che potessi scrivere.
Oh beh, ecco un aggiornamento che potreste considerare davvero interessante (come facciate a non trovare entusiasmante il mio termoventilatore dovrete spiegarmelo...): lo scorso giovedì sono stata in radio! Sinistra universitaria organizza tutta una serie di progetti molto fighi e io ho deciso di partecipare a RadioAttiva: quaranta minuti di diretta gestiti da studenti universitari di Firenze. Ora potete dare un senso alla vostra vita ascoltandoci in radio sulla frequenza 101.5, se vi trovate nel territorio di Firenze, o sul sito www.novaradio.info, ogni giovedì alle 18.00.
Grazie al cielo la mia rubrica dura poco, siatene rincuorati.
Ora perdonatemi ma il termoventilatore alieno ha surriscaldato la stanza e mi vedo costretta a cedere ad una morte lunga e dolorosa.
Goodbye folks,
Quanto lo amo! Certo questo non era l'aggiornamento più interessante che potessi scrivere.
Oh beh, ecco un aggiornamento che potreste considerare davvero interessante (come facciate a non trovare entusiasmante il mio termoventilatore dovrete spiegarmelo...): lo scorso giovedì sono stata in radio! Sinistra universitaria organizza tutta una serie di progetti molto fighi e io ho deciso di partecipare a RadioAttiva: quaranta minuti di diretta gestiti da studenti universitari di Firenze. Ora potete dare un senso alla vostra vita ascoltandoci in radio sulla frequenza 101.5, se vi trovate nel territorio di Firenze, o sul sito www.novaradio.info, ogni giovedì alle 18.00.
Grazie al cielo la mia rubrica dura poco, siatene rincuorati.
Ora perdonatemi ma il termoventilatore alieno ha surriscaldato la stanza e mi vedo costretta a cedere ad una morte lunga e dolorosa.
Goodbye folks,
Marzia
3 novembre 2010
Travel diary, a short one
Addormentarsi cullati dallo scroscio dell'acqua, come se il sonno ci avesse colto nel mezzo di un'amena radura: quali parole possono descrivere questa sensazione? Oh sì, grandissima rottura di coglioni!
Prima i termosifoni non funzionavano, ora funzionano ma con questo sciacquettio in sottofondo a tutte le ore, che dio li maledica!
Tralasciando ciò, la mia vita da matricola terrona prosegue bene: il fine settimana mi ha vista vagare per l'Emilia, tra Ferrara e Bologna.
Piccola nota sulla prima: non si offendano i ferraresi, ma la loro città ha un che di inquietante, come aggirarsi sulla scena di un delitto. Strade silenziose, cielo plumbeo... Scopri che Vasco Brondi è ferrarese e ti spieghi molte cose. Non fraintendetemi però: architettonicamente gran bella città, interessante la mostra di Chardin che mi ci ha portato e poi ho anche beccato i banchetti dei libri usati (3 euro per "Nessuno scrive al colonnello")! Di che mi lamento?
Bologna però è un'altra storia, oltre ad essere la città dell'altro Vasco, quello che mi sta sui coglioni. Dio, come hai maledetto i termosifoni sciacquettanti, benedici i portici di Bologna! E anche il tizio che ci ha venduto la baguette calda per fare i panini, già che ci sei.
Imponente, brulicante, il bus costa venti centesimi meno che a Firenze (i conducenti però restano dei rompi palle anche se cambi regione, non c'è niente da fare), la visita alle varie chiese è gratuita e se piove puoi anche lasciare l'ombrello in borsa (i portici, appunto).
Dopo il libro di Ferrara, bottino da Bologna sono stati i primi degli svariati cd che prosciugheranno il mio portafogli questo mese: Kings of Leon e The Smiths.
Il mio girovagare si è concluso poi lunedì sera, con il rientro a Firenze e la riapertura dei libri di diritto, dai quali conto di non staccarmi se non per cause di forza maggiore, quali:
1) andare in bagno
2) mangiare, ma solo quando la necessità divenga urgente
3) assistere all'incontro di Rugby Italia - Australia del 20
4) andare ad un concerto di quel ferrarese di Vasco Brondi
5) scrivere stronzate su questo blog
Ora scusate, ma c'è da mettere in pratica il punto 2.
PS: un bacione al mio cuginetto emigrato, buon girovagare anche a te!
Prima i termosifoni non funzionavano, ora funzionano ma con questo sciacquettio in sottofondo a tutte le ore, che dio li maledica!
Tralasciando ciò, la mia vita da matricola terrona prosegue bene: il fine settimana mi ha vista vagare per l'Emilia, tra Ferrara e Bologna.
Piccola nota sulla prima: non si offendano i ferraresi, ma la loro città ha un che di inquietante, come aggirarsi sulla scena di un delitto. Strade silenziose, cielo plumbeo... Scopri che Vasco Brondi è ferrarese e ti spieghi molte cose. Non fraintendetemi però: architettonicamente gran bella città, interessante la mostra di Chardin che mi ci ha portato e poi ho anche beccato i banchetti dei libri usati (3 euro per "Nessuno scrive al colonnello")! Di che mi lamento?
Bologna però è un'altra storia, oltre ad essere la città dell'altro Vasco, quello che mi sta sui coglioni. Dio, come hai maledetto i termosifoni sciacquettanti, benedici i portici di Bologna! E anche il tizio che ci ha venduto la baguette calda per fare i panini, già che ci sei.
Imponente, brulicante, il bus costa venti centesimi meno che a Firenze (i conducenti però restano dei rompi palle anche se cambi regione, non c'è niente da fare), la visita alle varie chiese è gratuita e se piove puoi anche lasciare l'ombrello in borsa (i portici, appunto).
Dopo il libro di Ferrara, bottino da Bologna sono stati i primi degli svariati cd che prosciugheranno il mio portafogli questo mese: Kings of Leon e The Smiths.
Il mio girovagare si è concluso poi lunedì sera, con il rientro a Firenze e la riapertura dei libri di diritto, dai quali conto di non staccarmi se non per cause di forza maggiore, quali:
1) andare in bagno
2) mangiare, ma solo quando la necessità divenga urgente
3) assistere all'incontro di Rugby Italia - Australia del 20
4) andare ad un concerto di quel ferrarese di Vasco Brondi
5) scrivere stronzate su questo blog
Ora scusate, ma c'è da mettere in pratica il punto 2.
Marzia
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