Pioviggina.
Basta iniziare così, “pioviggina”, e già sai cosa ti aspetta dopo.
Fermatevi al “pioviggina”, per carità!
Starnuto.
Ora ascolto questa e penso che un po’ siamo incatenati e un po’ no.
Personalmente sono incatenata a casa perché c’è sciopero dei mezzi, altrimenti a quest’ora sarei stata in biblioteca a studiare per l’esame di mercoledì e non qui ad ascoltare i Pixies.
Da un po’ di giorni la città è triste, spenta e io tendo quasi sempre ad accodarmi al suo umore.
Ci sono gli autobus strapieni, le vecchiette incazzate, questi fottuti invasati neonazisti che sparano e ammazzano la gente.
Basta iniziare così, “pioviggina”, e già sai cosa ti aspetta dopo.
Fermatevi al “pioviggina”, per carità!
Starnuto.
Ora ascolto questa e penso che un po’ siamo incatenati e un po’ no.
Personalmente sono incatenata a casa perché c’è sciopero dei mezzi, altrimenti a quest’ora sarei stata in biblioteca a studiare per l’esame di mercoledì e non qui ad ascoltare i Pixies.
Da un po’ di giorni la città è triste, spenta e io tendo quasi sempre ad accodarmi al suo umore.
Ci sono gli autobus strapieni, le vecchiette incazzate, questi fottuti invasati neonazisti che sparano e ammazzano la gente.
Ci sono quelli de “l’Italia non è questa, l’Italia non
è razzista”, anche se tollera e porta avanti politiche xenofobe ormai da anni,
casomai fosse sfuggito.
Ma anche quelli de “Potrebbero starsene a casa loro,
qui non c’è lavoro neanche per noi, se devono pregare lo facciano in garage e
non in pubblico…”
Su di loro e sul loro centro di smistamento neanche mi esprimo, probabilmente rispedirebbero indietro anche me: ognuno a casa propria! Una strategia straordinariamente acuta.
Sono stanca, non vedo l’ora di dare questo esame, possibilmente superarlo e passare un po’ di tempo con i miei genitori in Terronia.
Se ci penso mi viene in mente vivida una scena di due anni fa, un pomeriggio di primavera sulla spiaggia di Briatico: non faceva ancora abbastanza caldo, ma c’erano dei ragazzini particolarmente entusiasti che si buttavano in acqua dagli scogli, sopra i quali troneggiavano i ruderi di una torretta.
A parte loro, sulla spiaggia c’eravamo solo io e mia madre, a guardare il mare.
Di lì a poco sarebbero successe davvero tante cose, soprattutto dopo il mio trasferimento; non è che voglia fare la melodrammatica, solo che quando penso che mi piacerebbe un po’ di calma mi viene naturale ricordare quel momento.
Non dovevate assolutamente andare oltre il “pioviggina”.
Su di loro e sul loro centro di smistamento neanche mi esprimo, probabilmente rispedirebbero indietro anche me: ognuno a casa propria! Una strategia straordinariamente acuta.
Sono stanca, non vedo l’ora di dare questo esame, possibilmente superarlo e passare un po’ di tempo con i miei genitori in Terronia.
Se ci penso mi viene in mente vivida una scena di due anni fa, un pomeriggio di primavera sulla spiaggia di Briatico: non faceva ancora abbastanza caldo, ma c’erano dei ragazzini particolarmente entusiasti che si buttavano in acqua dagli scogli, sopra i quali troneggiavano i ruderi di una torretta.
A parte loro, sulla spiaggia c’eravamo solo io e mia madre, a guardare il mare.
Di lì a poco sarebbero successe davvero tante cose, soprattutto dopo il mio trasferimento; non è che voglia fare la melodrammatica, solo che quando penso che mi piacerebbe un po’ di calma mi viene naturale ricordare quel momento.
Non dovevate assolutamente andare oltre il “pioviggina”.

